Domanda di: Manfredi Sala | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Conviene sempre annaffiare al mattino presto o la sera tardi: quando il clima è fresco e l'acqua evapora più lentamente. Mai bagnare le piante nelle ore centrali del giorno, perchè lo shock termico per le radici sarebbe eccessivo e la forte evaporazione provocherebbe la perdita rapida dell'umidità disponibile.
La regola generale è: le piante con foglie grandi avranno più bisogno d'acqua confronto a quelle a foglia piccola, perché essa evapora dalla superficie del fogliame. Alcune piante devono essere innaffiate una volta in settimana con molta acqua, altre invece vanno irrigate superficialmente ogni giorno.
Come innaffiare le piante in vacanza: la bottiglia bucata
Un ulteriore metodo per innaffiare le piante consiste nell'utilizzare una bottiglia di plastica e praticare dei fori sul tappo e sulla base della bottiglia, riempirla di acqua e inserirla nel terreno con il tappo bucherellato piantato nella terra.
Innaffiare la sera durante i mesi caldi, le piante vengono meno sollecitate e hanno tutta la notte per assorbire l'acqua. Nei mesi freddi si predilige la mattina per evitare ristagni. In primavera e in autunno, meglio a metà giornata. È meglio non bagnare le radici, i fiori e le foglie.
In termini molto generali, in base alle condizioni e ai fattori, le piante in casa o all'esterno esposte al Nord, potrebbero resistere per circa 3-7 giorni; quelle che si trovano sul balcone o in terrazza, in punti orientati a Sud, potrebbero stare senza acqua per circa 2-4 giorni o uno, ma appunto si tratta di una ...