Domanda di: Ing. Alighiero Pellegrino | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Tagliate il pesce a listarelle, quindi ricoprirlo con un uovo sbattuto e pangrattato, che dà al pesce un aspetto croccante. In questo modo i bambini possono mangiarli in modo semplice, si tagliano facilmente e possono mangiarli anche con le mani, magari davanti ad un bel film tutti insieme in famiglia.
Per i bambini piccoli generalmente si predilige il pesce magro per il gusto delicato. Sogliola, merluzzo, platessa e nasello rendono la vita dei genitori un pochino più semplice. Il pesce azzurro e il salmone sarebbero da preferire perché ricchi di Omega3, ma il gusto è piuttosto deciso.
Il pesce va inserito nella dieta del bebè prima come omogeneizzato, poi, fresco o surgelato, unito alla pappa e solo dopo gli 8 mesi come secondo, quindi da solo, accompagnato a un contorno di verdure. Se, però, il piccolo è a rischio allergie (per predisposizione biologica), è bene aspettare l'anno di età.
Quali pesci i bambini devono evitare ? Il salmone, il tonno, la trota, il pesce spada, ed il pesce d'allevamento deve essere evitato come sono da evitare i molluschi ed i crostacei a causa di una digestione difficile da parte del bambino.
Una volta scelto il pesce, è necessario lavarlo e pulirlo prima di iniziare a cucinarlo. Nel caso dei crostacei ad esempio: afferrare la testa dello scampo (o gambero) con la sinistra e con la destra staccare via la parte addominale. Per sgusciare le code, aprirle tagliandole con le forbici al centro o lungo i lati.