Come deve essere un campo visivo perfetto?

Domanda di: Ing. Augusto Mancini  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Normalmente il campo visivo monoculare si estende: 60° nasalmente, 50° superiormente, 90° temporalmente e circa 70° inferiormente.

Quando il campo visivo non va bene?

Il restringimento del campo visivo può dipendere da molte patologie, tra cui: cataratta, degenerazione maculare senile, distacco della retina, glaucoma, aneurisma cerebrale, fori maculari, miopia, retinite pigmentosa, retinopatia diabetica, strabismo o retino blastoma. Può essere causato anche da un trauma cranico.

Quali sono i valori normali del campo visivo?

Si definisce “campo visivo” quella porzione di spazio percepita da un occhio immobile. In assenza di alterazioni un campo visivo cosiddetto “normale”, si estende oltre i 90° temporalmente, 60° nasalmente e superiormente e circa 70° inferiormente.

Come si legge il referto del campo visivo?

L'interpretazione del campo visivo computerizzato è legata quindi alla lettura corretta delle tonalità cromatiche all'interno della mappa, declinata in una scala di grigi: le zone che risultano più scure corrispondono alle aree in cui la sensibilità alla luce è ridotta oppure del tutto assente.

Come valutare un campo visivo?

Attualmente si esegue la cosiddetta perimetria computerizzata (chiamata anche campimetria computerizzata) che permette di esaminare in modo sistematico le aree dell'intero campo visivo. Si effettua al buio, come molti altri esami oculistici, e si valuta un occhio alla volta, mentre l'altro viene occluso.

Esame del Campo Visivo