Domanda di: Dott. Jelena Bianchi | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Il piede deve essere ben contenuto nello scarpone (a livello del metatarso, cioè la larghezza del piede, così come a livello del tallone). Le dita dei piedi dovrebbero essere in grado di muoversi liberamente (non sentire troppa compressione e la sensazione di essere lontani dalla parte anteriore della scarpa).
Il volume, in particolare, è il fattore chiave. Devi provare tanti scarponi fino a quando non trovi quello che meglio si adatta alla tua forma. Lo scarpone deve essere il più avvolgente possibile e deve calzare alla perfezione, senza, però, comprimere troppo il piede!
Il flex index, l'indice di rigidità dello scarpone, viene misurato su una scala che va da 60 a 150. La scelta del flex dipende dalla corporatura e dall'abilità dello sciatore. Più è esperto, più lo scarpone dovrebbe essere rigido, per consentire una trasmissione dell'energia più efficiente dalla gamba allo sci.
30-35 mm in più per la massima prestazione, ma il massimo fastidio; 40-45 mm in più per un buon compromesso tra comfort e prestazione; 50-55 mm in più per uno sciatore principiante.
Meglio calzarli con una chiusura media, fare qualche discesa così d'aumentare le pulsazioni e la circolazione, quindi stringere gradatamente i ganci. Dopo qualche discesa vi renderete conto di poter stringere come non avreste immaginato poche ore prima.