Per fare degli esempi si possono utilizzare: le ricevute di bancomat o carta di credito, la testimonianza di una persona presente al momento dell'acquisto, il libretto di garanzia firmato dal venditore, la registrazione dell'acquisto sulla carta fedeltà etc.
Utilizzando una stampante fiscale con protocollo RCH, la ristampa dell'ultimo scontrino fiscale emesso (premendo il pulsante di chiusura con scontrino da conto vuoto) viene effettuata utilizzando la ristampa da giornale elettronico che effettua una copia esatta dello scontrino fiscale emesso.
Il titolare dell'esercizio che non emette lo scontrino rischia, se viene scoperto, l'accusa di evasione fiscale. Non si tratta di un reato ma dovrà, comunque, pagare una sanzione amministrativa: dovrà vedersela con l'Agenzia delle Entrate o, per conto del Fisco, con la Guardia di Finanza.
Ogni esercente può controllare gli scontrini trasmessi (con esclusione del codice lotteria) in un'apposita area riservata del portale “Fatture e corrispettivi”, gestito dall'Agenzia delle entrate.
Il link per accedere al portale “Fatture e Corrispettivi” si trova nella home page del sito www.agenziaentrate.gov.it nell'area tematica denominata “Fatture elettroniche e Corrispettivi”. Cliccando sul link del portale si apre la maschera dove vanno inserite le credenziali di accesso.