Come dire al gatto "vieni qui"?

Domanda di: Ing. Fulvio Cattaneo  |  Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2026
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Per dire al gatto "vieni qui", utilizza un tono di voce calmo e acuto, spesso associato a suoni onomatopeici o al suo nome, accompagnato da segnali gestuali come mostrare le dita o fare un leggero battito con i piedi. Rinforza il comando con premietti o carezze appena si avvicina, preferibilmente in un ambiente tranquillo.

Come posso dire "vieni qui" al mio gatto?

Un palmo rivolto verso il basso può significare "no" o "fermati." Un movimento di richiamo con il dito può voler dire "vieni qui." Usa questi segnali sempre allo stesso modo insieme all'azione o al premio, e il tuo gatto imparerà rapidamente a guardare le tue mani per capire cosa succederà dopo.

Come posso addestrare il mio gatto a venire quando lo chiami?

Come addestrare un gatto a seguire comandi

Insegnagli a venire quando lo chiami, ripetendo il suo nome con un tono amichevole e premiandolo quando si avvicina. La pazienza è fondamentale: i gatti imparano al proprio ritmo, quindi non scoraggiarti se i risultati non arrivano subito.

Perché il mio gatto non viene quando lo chiamo?

Non sempre infatti i gatti vengono quando li chiami, e non perché non capiscano o non ascoltino. È stato infatti dimostrato che i gatti sono in grado di riconoscere il loro nome e anche la voce del pet mate, principalmente grazie all'intonazione. Se non rispondono al richiamo dunque entrano in scena altri fattori.

Qual è la paura più grande dei gatti?

I gatti hanno diverse paure comuni, tra cui i rumori forti e improvvisi (aspirapolvere, tuoni, fuochi d'artificio), gli odori pungenti (agrumi, aceto, pino) e i luoghi nuovi e sconosciuti, ma una delle paure più stressanti e universali è la visita dal veterinario, associata a fastidio, dolore e un ambiente pieno di odori "della paura" di altri animali. Anche l'ignoto e il sentirsi intrappolati (come in auto o trasportino) sono fonti di ansia per i felini.

Il richiamo per i gatti