«I letti somigliavano ai nostri, con materassi di lana, crine di cavallo o paglia per i più poveri, appoggiati spesso su un cassone di legno. C'erano già i cuscini, le lenzuola, le federe e delle coperte pesantissime. Erano letti molto caldi e forse per questo si dormiva nudi.
La ragione di tale abitudine risiedeva nel fatto che la posizione seduta avrebbe favorito la digestione e attenuato gli effetti del reflusso gastro-esofageo di cui soffrivano molte persone di quel tempo per diete alimentari disordinate e l'assunzione di cibi difficilmente digeribili.
Andavano a caccia, ricevevano ospiti illustri, e tenevano nei loro palazzi i giullari per rallegrare i loro sontuosi banchetti e le loro serate. I poveri, al contrario, vivevano la giornata mangiando quel poco che veniva dato loro come “stipendio” per gli innumerevoli servigi ai padroni.
Nel Medioevo il letto era semplice, raramente decorato con intagli. Il letto medievale si presentava piuttosto alto, e per questo era sempre accompagnato da uno sgabello simile ad un gradino per favorire la salita e la discesa. Inoltre era piuttosto corto.
Corti perché la popolazione era mediamente più bassa, ma anche perché si dormiva in una posizione quasi seduta, con capo e schiena appoggiati alla spalliera; soprattutto, però, erano molto larghi perché in un solo letto ci dormivano più persone: marito e moglie con figli, ma talvolta anche ospiti di riguardo o la ...