La pedagogia di Paulo Freire è nota principalmente come Pedagogia degli oppressi (o pedagogia liberatrice/emancipatrice), basata sul dialogo e la coscientizzazione per trasformare la realtà sociale. Essa mira a trasformare gli studenti da oggetti passivi in soggetti attivi, proponendo un'educazione problematizzante che sfida le strutture di potere esistenti.
Pedagogia degli oppressi: il contributo di Paulo Freire alla trasformazione sociale. Nel suo libro Pedagogia degli oppressi, Freire sostiene che l'educazione tradizionale perpetui una situazione di oppressione, in cui gli studenti vengono considerati oggetti passivi del processo educativo.
Il metodo Paulo Freire consiste in una proposta di alfabetizzazione per adulti che si caratterizza per i tempi ridotti in cui si raggiungono i risultati, per il numero ridotto di parole generatrici (parole usate come base per imparare fonemi, sillabe e altre parole), per l'uso di parole vicine alla realtà sociale degli ...
La prospettiva della “coscientizzazione” in Paulo Freire come processo educativo e di liberazione. Sono assai diffusi oggi approcci e modelli di intervento formativo, educativo, organizzativo e sociale fondati sulla partecipazione attiva dei soggetti coinvolti.
Freire si riferisce spesso al concetto di cultura popolare: il movimento da lui fondato nel 1961 a Recife si definiva “Movimento di cultura popolare” ed egli era direttore di “Estensione Culturale” nell'Università della stessa città.