Chi paga la disoccupazione quando si viene licenziati?
Domanda di: Ing. Cleopatra Caputo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Il ticket licenziamento è quel contributo che il datore deve versare all'INPS in caso di cessazione di rapporti di lavoro dipendente a tempo indeterminato che danno diritto alla NASpI. Il suo importo è adeguato annualmente sulla base dei dati dell'inflazione in quanto legato al trattamento di disoccupazione.
Quanto paga il datore di lavoro per la disoccupazione?
La retribuzione di riferimento per il calcolo della indennità di disoccupazione NASpI è pari ad euro 1.352,19 euro per il 2023. L'importo massimo mensile della Naspi per il 2023 è fissato in euro 1.470,99 euro al mese.
Come abbiamo visto, in linea generale chi si dimette non ha diritto alla disoccupazione. Questo significa che se ti licenzi per tua volontà, per motivazioni puramente personali, magari perché non guadagni abbastanza o perché il tuo lavoro attuale non ti piace più, non avrai diritto alla NASpI.
Quanto dura la disoccupazione dopo un licenziamento?
Quanto dura la NASPI? La durata varia in base ai contributi versati da ogni lavoratore e può essere ceduta fino ad un massimo di 24 mesi. L'indennità inoltre non resta invariata durante tutto il periodo, essa, infatti, diminuisce del 3% per ogni mese.
è inferiore a 1.250,87 euro (riferimento annuo per il 2022 fissato dalla legge), la NASpI è pari al 75% dell'importo ottenuto dal calcolo precedente; è superiore a 1.250,87 euro, si considera il 75% di tale importo a cui si aggiunge un ulteriore 25% della retribuzione mensile media e l'importo stabilito dalla legge.