Domanda di: Dott. Tosca Sala | Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Macchina per le esecuzioni capitali, chiamata nei primi tempi louison o louisette. Consiste in due travi verticali scanalate, unite in cima da una terza trasversale, alla quale è assicurata una mannaia che, fatta scorrere tra le scanalature, stacca dal busto la testa del condannato.
La ghigliottina vera e propria nasce però nel 1792 per opera del tedesco Tobias Schmidt che la costruisce su indicazioni di Antoine Louis, segretario dell'accademia di medicina.
Essa prende il nome dal medico e politico rivoluzionario francese Joseph-Ignace Guillotin, il quale, tuttavia, non ne fu l'inventore: egli fu solo il capofila dei deputati che propugnavano all'Assemblea nazionale l'adozione di uno strumento di esecuzione che fosse uniforme per tutti i condannati e garantisse una morte ...
Joseph-Ignace Guillotin (Saintes, 28 maggio 1738 – Parigi, 26 marzo 1814) è stato un medico e politico francese. È celebre per aver ideato, sebbene non materialmente progettato né realizzato, lo strumento per le esecuzioni capitali che da lui prende il nome, la ghigliottina.
Chi è stato l'ultimo condannato a morte in Italia?
L'ultima condanna a morte per crimini comuni venne irrogata agli autori della strage di Villarbasse, atto commesso a scopo di rapina avvenuta nell'autunno del 1945. L'allora capo dello Stato Enrico De Nicola respinse la grazia e il 4 marzo 1947 alle 7:45 i condannati vennero fucilati alle Basse di Stura a Torino.