Il sigillo del contatore del gas è un dispositivo di sicurezza antimanomissione, solitamente in plastica (policarbonato) o metallo, che blocca l'accesso ai raccordi o al vano contatore. È composto da un corpo sigillante numerato univocamente e da un cavo metallico o in plastica che, una volta inserito e stretto, non può essere rimosso senza romperlo. Sigilli di Sicurezza Online +4
Il contatore gas può essere chiuso tramite sigilli quando il cliente non effettua il pagamento delle bollette. Il venditore può sospendere la fornitura solo dopo aver inviato una raccomandata o una PEC in cui si specifica la scadenza ultima per cui è previsto il pagamento della bolletta non pagata.
In caso di violazione dei sigilli o manomissione del contatore del gas, il distributore ha il diritto di sporgere denuncia. Tutto è regolamentato in base all'articolo 349 del Codice Penale. Esso dispone che chiunque violi i sigilli apposti secondo la legge può: essere punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni.
Esiste la possibilità che la chiusura del contatore del gas avvenga per morosità. Quando una bolletta non viene pagata, il fornitore invia all'utente un sollecito tramite raccomandata con le tempistiche per mettersi in regola, variabile a seconda della tipologia del cliente fino a 40 giorni.
Nel caso in cui il sigillo venga manomesso o rimosso, il distributore ha il diritto di sporgere denuncia. Secondo l'articolo 349 del Codice Penale, tale reato è punibile con reclusione dai sei mesi ai tre anni, nonché con multa dai 103 ai 1.032€.