Il Capodanno, fissato il 1° gennaio, ha origine nell'antica Roma: Giulio Cesare, con la riforma del calendario giuliano nel 46 a.C., scelse questa data in onore del dio Giano (dio dei passaggi e dei nuovi inizi), spostandolo dalla precedente data del 1° marzo. Nel 1582, Papa Gregorio XIII ha confermato il 1° gennaio come capodanno universale.
I festeggiamenti risalgono alla festa pagana in onore del dio romano Giano - nome da cui deriva quello del mese di Gennaio - che si festeggiava subito dopo i Saturnali, le feste romane per il dio Saturno, che chiudevano l'anno.
La definitiva istituzionalizzazione del 1º gennaio come inizio dell'anno si deve alla riforma del calendario giuliano promossa da Giulio Cesare nel 46 a.C., nell'ambito della quale il primo giorno dell'anno fu fissato formalmente al 1º gennaio.
La prima località a festeggiare il Capodanno è Kiritimati, la remota isoletta del Pacifico, nella repubblica di Kiribati, che ha salutato l'anno nuovo quando in Italia erano solo le 11:00 del mattino. Situata a sud delle Hawaii e a nord-est dell'Australia, Kiritimati è il più grande atollo al mondo.
Fu Papa Innocenzo XIII a uniformare tutte le date del Capodanno. Così, dall'ormai lontanissimo 1691, il primo giorno dell'anno coincide con il 1° Gennaio. Di conseguenza, l'ultimo giorno dell'anno cade proprio il 31 dicembre.