Come è nato il drift?

Domanda di: Joey Gatti  |  Ultimo aggiornamento: 11 aprile 2026
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Il drifting è nato in Giappone tra gli anni '70 e '80, evolvendosi dalle corse clandestine sui passi di montagna (touge). Pionieri come Kunimitsu Takahashi iniziarono a sfruttare il sovrasterzo, ma fu Keiichi Tsuchiya, il "Drift King", a popolarizzarlo trasformando la sbandata controllata in arte e sport.

Chi ha inventato il drift?

Origine. Nonostante la credenza popolare che il drifting abbia avuto origine nel Giappone degli anni '70, questa tecnica di guida è stata praticata per la prima volta in Europa prima del 1950. Secondo Enzo Ferrari, il pilota italiano Tazio Nuvolari è stato l'inventore del drift a quattro ruote.

Come nasce il drifting?

Il drifting è nato in Giappone negli anni '70. Le sue radici affondano nelle competizioni di strada, note come “touge” (che significa “passo di montagna” in giapponese), dove i piloti locali gareggiavano illegalmente sulle strade montane strette e tortuose.

Chi è il re del drift?

Il drifting come disciplina di guida unica è nato in Giappone con Kunimitsu Takahashi, considerato il "padre del drifting".

Cos'è il drift?

Il drifting, dall'inglese "to drift" (andare alla deriva, vagare), è una disciplina automobilistica in cui non conta la velocità, ma l'abilità nel completare un percorso rispettando una specifica tecnica di guida.

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