Domanda di: Sig. Elio De rosa | Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2026 Valutazione: 4.3/5
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La potatura delle orchidee (principalmente Phalaenopsis) si effettua a fine fioritura, quando i fiori sono appassiti e lo stelo inizia a seccare, solitamente in autunno o dopo la primavera. Si tagliano gli steli secchi (marroni) alla base o sopra il terzo nodo, mentre le radici marce o secche vanno rimosse per stimolare nuova crescita.
Il taglio va fatto il più vicino possibile al punto di uscita dal fusto, lasciando però almeno un nodo (2 nodi, se il primo è praticamente adiacente al fusto). I nodi sono quelle intaccature che sembrano dividere ad intervalli regolari gli steli.
La potatura si effettua generalmente quando la fioritura è terminata, ovvero quando i fiori sono completamente appassiti e secchi. In questo momento si può procedere alla rimozione dei fiori recidendo la base dello stelo, in modo da alleggerirlo.
Lo stelo fiorale va tagliato alla base dopo che i fiori sono appassiti e caduti, con una forbice disinfettata per evitare la proliferazione di batteri.
Cosa fare con le radici delle orchidee che escono dal vaso?
Rimuovi l'orchidea dal suo vasetto
Non sempre è facile estrarre le radici, soprattutto se stanno crescendo fuori dai fori di drenaggio del vaso. Se non vuoi riutilizzare il vecchio vaso in plastica, puoi semplicemente tagliarlo con le cesoie, per proteggere le radici.