Prima del 1948, la Palestina non era uno Stato sovrano indipendente, ma un territorio sotto mandato britannico (1920-1948), dopo secoli di dominio ottomano conclusisi con la prima guerra mondiale. Era abitata in prevalenza da arabi (musulmani e cristiani) con una minoranza ebraica, caratterizzata da una crescente tensione demografica e politica legata all'immigrazione ebraica e alle promesse britanniche di un "focolare nazionale".
La regione era abitata da una minoranza ebraica e da una maggioranza araba, così come da altri gruppi etnici di minore entità. La politica tollerante da parte dell'Impero Ottomano aveva portato a una crescita della popolazione ebraica, che all'epoca contava all'incirca 85.000 coloni.
Chi esisteva prima, i palestinesi o gli israeliani?
Come territorio, la Palestina esisteva ben prima della nascita dello Stato di Israele nel 1948. L'identità statale palestinese, però, resta complessa e discussa, così come il tema del riconoscimento internazionale e della legittimità di entrambi i popoli e dei loro territori.
Nel 1917, già prima della fine del conflitto, il ministro degli Esteri britannico Arthur James Balfour aveva promesso agli ebrei una national home in Palestina, dichiarando di condividere il programma sionista di costruzione di un «focolare nazionale ebraico» in quella terra.