Domanda di: Carmela De rosa | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Ogni alunno aveva una cartella di cartone o di cuoio contenente un semplice corredo scolastico: qualche libro, un quaderno a righe ed uno a quadretti, spesso con la copertina nera, ed un astuccio di legno, in cui a volte il coperchio era graduato e serviva anche da righello, con all'interno una matita, una gomma ed un ...
La scuola al tempo dei nonni I nonni andavano a scuola a piedi o in bicicletta. Gli edifici erano piccoli. In una classe c'erano molti bambini, anche di età diversa, si chiamavano pluriclassi. Si scaldavano con la stufa a legna e la maestra teneva anche uno “scaldino” sotto la cattedra.
Si studiavano alcune materie scolastiche simili ad oggi come: religione, lingua italiana, storia, geografia, aritmetica, geometria, scienze, disegno, canto, ginnastica; altre invece erano diverse, ad esempio: bella scrittura, educazione morale e civile, lavori manuali (per i maschi), lavori donneschi per le femmine.
«Era una scuola più selettiva, era anche il rapporto fra famiglia e scuola ad essere diverso: la famiglia non dava mai ragione al figlio, adesso invece è spesso il contrario, i professori sono messi sotto accusa. C'erano anche allora scuole buone e meno buone, professori bravi e meno bravi.
Le classi negli anni 1950 erano molto numerose,e in città si poteva arrivare anche a un numero di quaranta allievi, quindi il docente doveva essere molto severo per tenere la disciplina e, con il consenso delle famiglie, a volte utilizzava anche metodi oggi non più tollerati, come i castighi corporali ad esempio le ...