Come evitare trombosi dopo intervento?

Domanda di: Rita Giuliani  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Terapia meccanica per la profilassi della trombosi venosa profonda. Dopo l'operazione, vanno tenute le gambe sollevate e va evitata l'immobilità prolungata che, ponendo le gambe in una posizione declive, impedisce il ritorno venoso.

Quali sono i primi sintomi di una trombosi?

I suoi sintomi più frequenti sono un dolore trafittivo, descritto come una pugnalata al torace; un'alterazione del respiro, avvertita come un'improvvisa “fame d'aria”; una tosse secca o con catarro misto a sangue, più o meno abbondante; infine cardiopalmo con accelerazione del battito cardiaco.

Cosa prendere per prevenire la trombosi?

Eparine (Anticoagulanti o fluidificanti del sangue): la somministrazione di questi farmaci risulta particolarmente indicata per prevenire la formazione di grumi di sangue nelle vene (trombi).

Come si fa a capire se si è a rischio trombosi?

I campanelli d'allarme possono essere aumento di volume, sensazione di calore, intorpidimento e arrossamento della zona o dell'arto interessato. La presenza di questi sintomi non dovrebbe essere presa alla leggera, e qualora si verificassero è opportuno consultare uno specialista.

Come bloccare la trombosi?

Terapie. La terapia della trombosi venosa prevede l'uso di farmaci che servono a diminuire la coagulazione del sangue, rendendolo più fluido. Solitamente si ricorre all'eparina, somministrata per via endovenosa o sottocutanea per alcuni giorni, e agli anticoagulanti orali, che vanno assunti per almeno 3-6 mesi.

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