Domanda di: Nicoletta Villa | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Il principio di funzionamento del citofono è del tutto simile a quello del telefono, tranne per il fatto che non esiste un sistema di selezione. Nell'unità esterna è presente un microfono che trasduce le onde sonore della voce di chi parla in una corrispondente variazione di tensione (forza elettromotrice).
Gli alimentatori dei citofoni vengono alimentati dalla corrente alternata a 220 V e restituiscono una corrente continua a 12 V o 24 V, a seconda del modello di citofono. Se il vostro alimentatore non riesce più a filtrare la corrente, dovreste sentire il tipico ronzio della corrente alternata.
Un impianto citofonico è costituito da 3 componenti: posto esterno (la cosiddetta pulsantiera), l'alimentatore e uno o più posti interni (le cornette). Una volta scelto il sistema 2 Fili o 4+n fili, scegliete il posto interno e il posto esterno che più vi piace per quella tecnologia e infine l'alimentatore adatto.
I citofoni sono dispositivi dotati di una cornetta, ovvero un ricevitore che riconosce gli ospiti all'esterno di un edificio. Il riconoscimento avviene tramite un sistema audio, oppure un sistema video nel caso dei videocitofoni. In quest'ultimo caso è possibile sentire, ma anche vedere coloro che stanno suonando.
Gli impianti citofonici 'digitali' invece utilizzano un sistema molto più semplice poiché la trasmissione del segnale viaggia su un linguaggio BUS: un semplice cavo a due conduttori, senza polarità, permette infatti sia di alimentare i dispositivi che di condurre i segnali quali fonia, suono e immagine.