A dare inizio a tutto fu il Big Bang, quando un singolo punto di densità e temperatura infinite (tecnicamente, una “singolarità”) esplose, producendo un'espansione dello spazio e del tempo, e con essi della materia, che da allora si va raffreddando.
Secondo tale teoria l'universo, durante la sua nascita, da un punto di infinita densità si sarebbe espanso autogenerandosi (una metafora molto usata, sebbene impropria, per descrivere questo fenomeno è quella di una colossale esplosione), questo fenomeno è detto big bang (espressione coniata da Fred Hoyle nel 1949).
L'ipotesi scientifica più accreditata sull'universo è che tutto sia incominciato col cosiddetto Big Bang, una grande esplosione (meglio: espansione) di una “cosa” piccolissima in cui era concentrata una incredibile quantità di energia.
Il Big Bang è, secondo la teoria più accreditata, l'evento che ha dato origine all'Universo circa 13,8 miliardi di anni fa. Più nello specifico si tratterebbe di un'improvvisa espansione che ha permesso allo Spazio di passare dalla dimensione di una piccola particella alle dimensioni dell'Universo che oggi conosciamo.
Una delle ipotesi più accreditate è che tutto fosse costituito da una zuppa bollente di particelle elementari chiamate quark, i cosiddetti mattoni di neutroni e protoni. In quel momento, tra l'altro, c'era materia e antimateria in quantità approssimativamente uguali.