La visione dei colori deriva direttamente dalla sensibilità dei rispettivi recettori nell'occhio alla lunghezza d'onda della luce. Possiamo vedere i colori di diversi oggetti (es. Pastelli o fiori) perché riflettono e assorbono i raggi di luce che cadono su di essi.
I responsabili di questa attività sono coni, i quali ci consentono di vedere i colori. I nostri occhi possiedono due diversi tipi di cellule sensoriali: i bastoncelli e i coni. Queste due cellule fotorecettrici presenti nella retina si dividono il lavoro ed eseguono attività diverse.
Come facciamo a sapere se vediamo gli stessi colori?
Vedo che ci sono già varie risposte, intanto se dalla luce bianca sottraiamo un colore, percepiamo il colore complementare. Per esempio in un display RGB, rosso+verde+blu viene visualizzato come bianco, se spengo i led rossi restano verde+blu ed appare il colore celeste.
Il colore `e la percezione visiva generata dai segnali nervosi che i fotorecettori della retina mandano al cervello quando assorbono radiazioni elettromagnetiche di determinate lunghezze d'onda e intensit`a (Wikipedia).
Semplice: ogni cosa riflette la luce in maniera diversa. Un oggetto che riflette tutte le onde luminose appare bianco; uno che le assorbe tutte è visto come nero (che infatti non è un colore ma l'assenza di ogni colore); e quello che invece le assorbe tutte tranne una, ha il colore corrispondente a quell'unica onda.