Nel 1860, il ghiaccio non si produceva artificialmente a livello domestico, ma veniva raccolto durante l'inverno da laghi, stagni o montagne e conservato in neviera o ghiacciaie sotterranee, spesso isolate con paglia. Questo ghiaccio naturale, stoccato in luoghi freschi e ventilati, veniva poi distribuito e venduto per uso alimentare e refrigerazione. Ebarman +4
Ma fino alla metà del XIX secolo, per procurarsi del ghiaccio bisognava montare in sella ai cavalli con un carretto, scalare montagne, attraversare laghi e stagni ghiacciati e scavare vari strati di neve fresca fino ad arrivare al ghiaccio.
Come facevano a fare il ghiaccio nel 1800 in Sicilia?
Due erano i metodi di raccolta della neve: o veniva raccolta in mucchi e caricata su delle barelle, oppure si faceva una palla (bbadda) attorno ad un bastone che fungeva da perno, la si caricava sulle spalle fino alla bocca della neviera attraverso cui precipitava dentro.
Come si faceva il ghiaccio quando non c'erano i frigoriferi?
Le civiltà impararono presto a immagazzinare ghiaccio e neve e a utilizzarli per mantenere a lungo bassa la temperatura di particolari edifici: le ghiacciaie. La materia prima era raccolta d'inverno o in quota, avvolta in materiali isolanti (come la paglia) e trasportata fino alla ghiacciaia.
Il ghiaccio poteva essere ricavato e tagliato quando le acque (ad esempio di un fiume) venivano deviate e trasformate in ghiaccio durante l'inverno, attraverso l'azione della temperatura ambientale sotto 0°C, per poi essere immagazzinato e prelevato successivamente al momento del bisogno.