Domanda di: Gianleonardo Sala | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Il cervello veniva rimosso dalla scatola cranica grazie ad uncini metallici inseriti attraverso le narici. Polmoni, stomaco ed intestini venivano rimossi attraverso un'incisione sull'addome. L'unico organo che non veniva rimosso era il cuore che veniva considerato la sede dell'anima.
L'imbalsamatore procedeva con la rimozione del cervello inserendo un uncino in bronzo, lungo da 27 a 34 cm e terminante con una spirale, in una delle narici; spingendo verso il cranio, sfondava l'osso etmoide e, con movimenti ripetuti, estraeva la massa cerebrale in pezzi.
In che modo gli antichi egizi rimuovevano effettivamente il cervello attraverso il naso? Lo facevano tramite un uncino di metallo. Però, in parecchi casi, praticavano un foro nella tempia ed estraevano il cervello. Era un metodo più rapido, anche se rozzo e brutale.
Quindi, mediante un'incisione sul lato sinistro del ventre, si estraevano gli organi interni: intestino, stomaco, fegato e polmoni; tali organi, appositamente trattati, erano poi riposti in quattro vasi, chiamati "canopi".
Sappiamo bene che il cervello è il centro del pensiero, della memoria, attraverso il quale riusciamo a parlare, secondo me gli egizi gettavano via il cervello perché attraverso esso, si erano avuti brutti pensieri, attraverso la coscienza si erano compiuti atti infedeli o comunque sbagliati e, nell'aldilà per non ...