Per far rientrare la navicella nell'atmosfera, cioè verso Terra, si utilizza il suo sistema di propulsione a razzo (dirigendolo nel verso contrario a quello del moto) per frenarla e farle così perdere velocità: la perdita di velocità si traduce infatti in una diminuzione della distanza dalla Terra.
Il modulo di rientro raggiunge temperature elevatissime ed è per questo protetta da uno scudo termico. La capsula entra nel plasma, la parte più densa dell'atmosfera. Il plasma è rosso ed è visibile dagli oblò. Questa è la fase più difficile di tutta l'operazione.
Viene sganciato il modulo di comando e gli astronauti si rifugiano nella capsula di rientro, che viene deviata per rientrare in atmosfera. L'atmosfera agisce da freno grazie alla sua resistenza, sviluppando un enorme calore sullo scudo termico e dissipando l'energia cinetica.
Gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale, ad oggi, fanno la cacca in un piccolo buco del gabinetto dalle dimensioni di un piatto e un ventilatore aspira i loro escrementi. Quando hanno finito, la cacca viene sigillata in un sacchetto di plastica, in attesa del prossimo giorno di spazzatura spaziale.
In Italia, gli astronauti guadagnano in media tra i 5.000 e i 7.000 euro al mese, secondo fonti del settore. Tuttavia, i guadagni possono variare a seconda delle missioni e delle responsabilità dell'astronauta.