Domanda di: Lia Caruso | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Il voto di castità per la Chiesa cattolica è una virtù e consiste nella scelta volontaria dello stato di castità. Viene confermato dal voto a Dio di conservarsi in tale stato per tutta la vita. Viene inteso come mezzo per raggiungere una vita perfetta secondo le indicazioni del Vangelo.
È emerso che gli uomini europei riuscirebbero a sopportare l'astinenza per due settimane, mentre gli americani sembrano capaci di resistere per ben quattro settimane.
Nel voto di castità, i religiosi cattolici rinunciano ai beni naturali del matrimonio, dell'intimità fisica/sessuale e dei figli. In questo modo ci sforziamo di imitare Gesù che era casto e che chiama coloro a cui è stata data la grazia di vivere in questo modo a seguire il suo esempio (Mt 19).
Interrompere l'attività sessuale comporta una diminuzione drastica dei livelli di ossitocina e della serotonina (l'altro famoso ormone della felicità). Dunque avere una vita sessuale attiva equivale a fare incetta di endorfine e ad aumentare il livello di serotonina, di conseguenza sentendosi più felici.
Papa Leone IX (1049-1054), oltre a deporre vescovi che avevano comprato la loro nomina, riaffermò il divieto dei rapporti coniugali ai presbiteri e ai diaconi, e ordinò che le concubine del clero di Roma fossero confinate al palazzo Lateranense come serve.