Domanda di: Doriana Ferrari | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Il dealer è infatti una sorta di “arbitro” nel poker.
Deve dichiarare a tutti i giocatori quanto è l'ammontare di ogni puntata o raise. In pratica fa da tramite tra i partecipanti alla partita che potrebbero anche giocare senza aprire mai bocca, ma soltanto facendo gesti e muovendo le chips.
Ma qual è il percorso su come diventare dealer? In Italia la FIGP ogni anno organizza dei veri e propri corsi professionali per poter rivestire tale carica. Tra i requisiti ci sono: fedina penale pulita, ottima conoscenza della lingua inglese, essere pazienti ed avere ottime capacità di calcolo quasi istantanee.
Chi volesse intraprendere la carriera da croupier ha bisogno di seguire il relativo corso al Centro di Formazione Croupier, riconosciuto a livello internazionale. tale istituzione ha sedi a Roma, Milano, Torino e Padova. Il corso dura 50 ore per i dealer e 120 per i croupier.
Il bottone del dealer e i due bui girano in senso orario ad ogni mano in modo che ogni giocatore possa trovarsi in posizione di button e in posizione di buio. Il posto uno è quello del “piccolo buio” o “small blind”, abbreviato SB. Il posto due è quello del “grande buio” o “big blind”, abbreviato BB.
Normalmente il giocatore alla destra del croupier raccoglie tutte le carte della mano precedente e forma un mazzo. In seguito, chi è investito del ruolo di dealer mischia le carte almeno quattro volte. Il mazzo viene poi passato al partecipante seduto direttamente alla sua sinistra, che procede col taglio.