E o e è la quinta lettera dell'alfabeto italiano, largamente modellato su quello latino. È anche la quinta lettera dell'alfabeto etrusco e nello stampatello maiuscolo ha la stessa forma della maiuscola dell'epsilon greco (Ε; ε) e dell'Е cirillico.
di tasti da utilizzare è Alt + 212 o Alt +0200. Ovvero basta tenere premuto il tasto Alt e poi digitare le cifre indicate sul tastierino numerico. E il risultato è: È. Per la maiuscola con accento acuto la combinazione è Alt + 144 o Alt + 0201.
Quanto alla e, se è aperta (è) si trascrive foneticamente come [ɛ] e se è chiusa (é) si trascrive foneticamente come [e], mentre la o aperta (ò) si trascrive foneticamente come [ɔ] e la o chiusa (ó) si trascrive foneticamente come [o].
La regola aurea della dizione dice che quando l'accento cade su una E oppure su una O, quelle vocali potranno essere aperte o chiuse in base alle regole di pronuncia, ma tutte le altre vocali presenti nella parola sono sempre chiuse. Insomma: quando non c'è l'accento, la E è sempre chiusa.
Le vocali aperte (ad es., [a] e [ɑ]) sono prodotte con il maggior spazio possibile tra lingua e palato (o velo). Quelle chiuse (ad es., [i] e [u]) sono articolate con il minimo spazio tra lingua e palato (nel caso delle vocali anteriori), ovvero tra lingua e velo (nel caso delle vocali posteriori).