Domanda di: Dott. Jack Rossetti | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Pagare meno tasse sul contratto di locazione è possibile. Ciò è possibile grazie ad un'attestazione in base alla quale il proprietario dell'appartamento paga un importo ridotto (pari al 10%) rispetto a quello ordinario (del 21%), meccanismo della cedolare secca.
Riassumendo, quando parliamo di tasse di un affitto abbiamo due opzioni: Aderire al regime di tassazione ordinaria, con il quale pagare le tasse in base al tuo scaglione IRPEF di appartenenza tra i seguenti: Reddito fino a 15.000 euro: aliquota del 23%; Reddito tra 15.001 e 28.000 euro: aliquota del 27%;
Per pagare meno tasse i liberi professionisti e le ditte individuali hanno la possibilità di adottare il regime forfettario, che permette di pagare una flat tax al 15%. Le agevolazioni fiscali invece permettono di investire in ricerca e sviluppo e di ottenere un credito d'imposta fino al 50%.
Quale contratto di affitto conviene al proprietario?
Teoricamente, tra tutti quelli che abbiamo menzionato, la formula migliore è quella del contratto concordato con cedolare secca, perché: il proprietario ha praticamente una tassazione del 10%, evitando così tutte le altre aliquote IRPEF.
la cedolare secca conviene ai proprietari che hanno altri redditi sottoposti a tassazione IRPEF; la cedolare secca non conviene quando si prevede un aumento dell'inflazione durante il periodo di validità del contratto e/o non si hanno altri redditi oltre a quelli provenienti dall'affitto di uno o più immobili.