Domanda di: Walter Mancini | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Il pagamento del prezzo avviene normalmente mediante assegno circolare non trasferibile o bonifico bancario. Se il venditore si fida dell'acquirente, può accettare anche di essere pagato con assegni bancari non trasferibili, la cui copertura però non è ovviamente garantita dall'Istituto.
La banca può erogare la somma al momento del rogito oppure dopo che il notaio avrà fornito la documentazione relativa all'iscrizione dell'ipoteca. Nel primo caso non nasceranno complicazioni perché sono già disponibili gli assegni circolari per pagare la parte venditrice.
Quanto costa vendere un immobile: le spese notarili
se il venditore è un'impresa, con vendita soggetta a Iva, l'imposta di registro, catastale e ipotecaria è fissa di 200 € ciascuna ma con Iva al 10% o al 22% per immobili di lusso (che scende al 4% in caso di acquisto di una prima casa).
Nel corso di una compravendita, su istanza di una delle parti (quindi sia del venditore che del compratore), è possibile depositare presso il notaio l'intero prezzo di vendita stabilito per l'immobile, laddove però non sia stato pagata nessuna cifra prima della stipula del rogito, oppure il saldo.
Inoltre, il venditore è tenuto a comunicare al Comune la vendita il giorno del rogito oppure il giorno utile successivo. In questo modo, gli uffici competenti potranno predisporre il cambio d'intestazione in merito alle imposte e le tasse sulla proprietà.