Domanda di: Lisa Sala | Ultimo aggiornamento: 1 dicembre 2023 Valutazione: 4.4/5
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Fissare la seconda benda con il cerotto in modo che non rischi di srotolarsi. Applicare la terza benda, che in questo caso può essere elastica, estendendola fino al 50% della sua lunghezza; è consigliabile fasciare con la tecnica “a 8”, cioè salendo e scendendo, possibilmente senza tornare indietro.
A causa dell'insufficienza cronica delle vene delle gambe, le ulcere venose della gamba sono di solito circondate da tessuto connettivo indurito che va rimosso. In alternativa, è possibile usare delle pomate che ammorbidiscono i detriti tissutali e il biofilm e che detergono la ferita.
Se l'ulcera venosa si può trattare con la rimozione o la cauterizzazione laser delle varici e delle vene con insufficienza cronica, le ulcere arteriose devono essere trattate avendo come obiettivo quello della rivascolarizzazione della zona che ha dato origine all'ulcera.
La terapia topica delle ulcere si basa su medicazioni che devono mantenere un ambiente umido nell'interfaccia tra ulcera e medicazione stessa. Le medicazioni con capacità di assorbimento dell'essudato sono quelle a base di idrofibre, alginati, schiume di poliuretano.
ponete l'estremità esterna della benda contro la parte che deve essere fasciata. cominciate con un giro obliquo verso il basso, cosicché l'estremità finale della benda sia assicurata al giro successivo. srotolate la benda mano a mano che operate la fasciatura.