Domanda di: Ubaldo De rosa | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2026 Valutazione: 4.7/5
(52 voti)
Nella mitologia greca, Patroclo, celebre compagno d'armi di Achille nell'Iliade, non ha una moglie nota o citata nelle fonti classiche principali come quella di Wikipedia. La sua figura è legata indissolubilmente all'amicizia profonda e al legame fraterno con Achille.
Negli anni la loro relazione è stata reputata come un rapporto di pederastia greca, anche se altri opinano che si sia trattato di un vero e proprio amore. Esemplare è il romanzo La canzone di Achille di Madeline Miller. Altri invece, la ritengono un'amicizia fraterna.
Sono cresciuti insieme, Achille amava Patroclo e Patroclo amava Achille. Quando Patroclo morì, Achille reagì in un modo in cui solo un amante avrebbe reagito. Beh, l'Iliade parla essenzialmente del suo dolore e della sua rabbia per aver perso la sua anima gemella.
Qui l'eroe rimase nove anni, venendo soprannominato Cercisera, Essa o Pirra (cioè la Fulva), a causa dei capelli di colore biondo ardente. Durante questo periodo, l'eroe si innamorò di Deidamia, una delle figlie di Licomede, la sposò e da lei ebbe un figlio, Pirro, che più tardi avrebbe preso il nome di Neottolemo.