Domanda di: Ing. Filomena Costa | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Una delle tecniche di filtraggio più comuni e diffuse fra chi produce il vino il casa è quella della filtrazione a cartoni che consiste nell'utilizzare cartoni assorbenti con filtranti porosi di diverso spessore: porosità differenti, infatti, servono per eliminare anche le particelle più piccole.
Tra le altre esigenze di filtrazione enologica, può essere necessario utilizzare cartoni filtranti in sola cellulosa , biodegradabili e compostabili. Come i filtri a cartone Seitz serie ZD, per mantenere la piena integrità di vini di forte struttura in 4 gradi di permeabilità diversi.
La tecnica più semplice consiste nella filtrazione con deposito: il liquido da filtrare è inviato su un apposito supporto di filtrazione, di solito tela, che lascia passare il liquido pulito trattenendo le particelle solide che si accumulane sulla tela.
Una piccola aggiunta di anidride solforosa al momento dell'imbottigliamento neutralizza temporaneamente i fermenti sopravvissuti. Se poi si ricorre alla filtrazione sterile o alla pastorizzazione, ogni residuo microbico è eliminato.
La filtrazione dei vini, che consiste nel far passare il vino attra- verso opportuni filtri che trattengono le particelle in sospensione, è realizzata per chiarificare il vino per fasi successive o per ottenere la stabilità microbiologica del vino mediante eliminazione di microrgani- smi (filtrazione sterilizzante).