Come forzare un distributore?

Domanda di: Ing. Edipo Neri  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Aprire un'attività di distributori automatici: requisiti
  1. presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune;
  2. aprire la Partita Iva;
  3. aprire la posizione previdenziale all'INPS e all'INAIL (in caso di personale dipendente);
  4. ottenere la licenza dall'Asl per la distribuzione di cibi e bevande.

Quanto costa aprire un 24 ore?

Il costo medio è di circa 2.000 euro. Anche qui può essere fatta una distinzione in base alle dimensioni. Per i più piccoli i costi vanno dai 700 ai 1.200 euro, salendo fino a 1.800 per i distributori medi e raggiungendo i 3.000 euro per alcuni distributori super accessoriati di grandi dimensioni.

Come dismettere un distributore automatico?

Se il distributore viene sostituito si deve segnalare la “dismissione” del distributore tolto e censire il nuovo distributore. Se viene tolto verrà segnalata la sola dismissione. Entrambe le operazioni possono essere fatte attraverso il portale dell'Agenzia delle Entrate.

Cosa ci vuole per aprire un 24 ore?

Per un singolo distributore automatico basta comunicare al comune l'avvio dell'attività (SCIA) e aprire una partita IVA, mentre un negozio automatico 24h deve seguire l'iter dei negozi canonici: Individuazione di un immobile con destinazione d'uso commerciale.

Come aprire un'attività di distribuzione automatica?

presentare presso il Comune in cui si sceglie di aprire il distributore automatico la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività); aprire la partita Iva; fare l'iscrizione all'Inps; specifica licenza rilasciata dall'Asl di riferimento per la distribuzione di snack e bevande.

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