Domanda di: Ing. Gastone Sartori | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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I contribuenti possono utilizzare una scheda unica per la scelta della destinazione dell'8, del 5 e del 2 per mille dell'Irpef. Il contribuente può destinare: l'8 per mille del gettito Irpef allo Stato oppure a un'Istituzione religiosa. il 5 per mille dell'Irpef a determinate finalità di interesse sociale.
Se non si effettua alcuna scelta, tale quota rimane nelle casse dello Stato. È per questo motivo che vale la pena donare il 5×1000 della dichiarazione dei redditi: si tratta di uno strumento importante per il terzo settore e moltissime associazioni possono portare avanti i loro progetti proprio grazie ad esso.
A differenza dell'8 per mille, che comporta una scelta “confinata” entro una lista ristretta di enti, la destinazione del 5 per mille è assolutamente personale e può essere rivolta ad un'organizzazione, ente o associazione specifica, che il contribuente individua direttamente indicandone il codice fiscale.
L'8 per mille può essere destinato allo stato o a 12 diversi enti religiosi (qui trovi l'elenco completo). Se non si esprime nessuna scelta, la quota di 8 per mille viene ripartita fra lo stato e i diversi enti religiosi in base alle scelte espresse dalle altre persone.
Come destinare l'8 per mille e a chi? Qualunque cittadino contribuente può assegnare l'8 per mille a uno dei soggetti beneficiari compilando il modulo 730-1 da consegnare insieme alla dichiarazione dei redditi, se tenuti a farla, o singolarmente.