Domanda di: Dott. Vera Milani | Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2026 Valutazione: 4.3/5
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Nel 2025, il "bonus tetto" si concretizza principalmente con la detrazione del 50% per i lavori sulla prima casa (sotto il Bonus Ristrutturazione, massimo 96.000€ di spesa) e del 36% per le seconde case, entrambi recuperabili in 10 anni, mentre l'Ecobonus al 65% è prorogato solo per specifici interventi e condizioni, con nuove limitazioni di reddito in arrivo per i contribuenti sopra i 75.000€ che riducono l'importo massimo detraibile.
Quali sono gli incentivi per rifare il tetto nel 2025?
Per i lavori le cui spese verranno sostenute nel 2025, dal 1° gennaio al 31 dicembre, il Bonus Rifacimento Tetto per la prima casa è pari al 50% mentre scende al 36% per la seconda casa o altri immobili. In entrambi i casi vige il massimale di spesa pari a 96.000 €, per unità immobiliare.
Con il Bonus ristrutturazione, per il rifacimento tetto, la detrazione Irpef è del 50% per le case principali e del 36% per le seconde case. La recuperi in 10 rate annuali di pari importo. La spesa massima detraibile è di €96.000.
Quali permessi sono necessari per la ristrutturazione del tetto?
In edilizia libera quindi non è necessario alcun onere burocratico per rifare il tetto, a condizione che l'intervento non modifichi la sagoma e l'altezza dell'edificio, non alteri la destinazione d'uso e non comporti l'installazione di impianti tecnologici.
L'importo base è pari a: 14000 euro, se il reddito complessivo del contribuente è superiore a 75.000 euro e fino a 100.000 euro; 8000 euro, se il reddito complessivo del contribuente è superiore a 100.000 euro.