Perché l'invidia è una brutta bestia?

Domanda di: Dr. Pablo Bernardi  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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L'invidia attiva sentimenti di odio e competizione quando si vede un'altra persona che possiede qualcosa di affettivo o materiale in misura maggiore rispetto a sè. L'invidia attiva moti distruttivi dei beni altrui o di chi li possiede.

Cosa si nasconde dietro l'invidia?

L'invidia nasce senza dubbio dall'insoddisfazione verso se stessi, da una bassa autostima: ci vediamo pieni di carenze e svantaggiati rispetto agli altri. Invece di ammirare queste qualità che non abbiamo, proviamo risentimento, rancore e, di conseguenza, invidia.

Che cosa rivela l'invidia di una persona?

L'invidia è un moto dell'anima tanto velenoso quanto inconfessabile: è la stretta che si prova quando si esce perdenti da un confronto sociale. Si sperimenta quando un altro ha qualcosa che noi vorremmo: oggetti, posizione sociale, o qualità come la bellezza o il successo in amore.

Quando l'invidia diventa cattiveria?

Se poi l'invidia si mescola con il risentimento, che deriva dalla sensazione vera o presunta di essere stato trattato ingiustamente da qualcuno, allora la maligna aspirazione a vedere torcersi nel dolore il soggetto che invidiamo è certa. Allora la cattiveria è garantita.

Cosa dice la Bibbia sull'invidia?

Nella fattispecie l'atto d'invidiare raccontato nella Bibbia con il celebre episodio di Caino e Abele, ha creato il vero significato dell'esistenza: “Per l'invidia del diavolo la morte entrò nel mondo” (Sap, 2, 24).

Come affrontare l’invidia | Filippo Ongaro