Come funziona il periodo di prova?

Domanda di: Ercole Grasso  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Il periodo di prova – cos'è e come funziona? Il periodo di prova è quel lasso di tempo, stabilito dal contratto firmato dalle parti, in cui sia il datore di lavoro che il dipendente possono interrompere il rapporto di lavoro senza vincoli legati al licenziamento o alle dimissioni.

Quanto dura il periodo di prova prima dell'assunzione?

L'articolo 7 comma 1 del Decreto legislativo numero 104/2022 prevede infatti che il periodo di prova “non può essere superiore a sei mesi”, salva la “durata inferiore prevista dalle disposizioni dei contratti collettivi”.

Cosa succede alla fine del periodo di prova?

Cosa succede quando termina il periodo di prova

Al termine del periodo di prova entrambe le parti sono libere, alternativamente, di recedere dal contratto o di continuare l'esecuzione. In questo caso, è sufficiente che l'attività lavorativa prosegua – anche per breve tempo – dopo la scadenza della prova.

Come viene pagato il periodo di prova?

Il lavoratore, nel periodo di prova, ha diritto a ricevere la retribuzione prevista dal contratto collettivo e matura, al pari degli altri lavoratori, il diritto alle ferie, alla tredicesima e quattordicesima, al trattamento di fine rapporto, ecc.

Quanti giorni di prova ci sono in un contratto di lavoro?

per impiegati e operai specializzati con autonomia operativa ma senza incarichi decisionali è, invece, di 50 giorni lavorativi; per impiegati e operai qualificati ma senza autonomia operativa né incarichi decisionali: il lasso di tempo non può superare i 30 giorni lavorativi.

LICENZIAMENTO DURANTE IL PERIODO DI PROVA