Come funziona il provvedimento disciplinare?

Domanda di: Genziana Costantini  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il provvedimento disciplinare è uno strumento a disposizione del datore di lavoro per richiamare i lavoratori al rispetto delle norme aziendali e di legge.
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Le sanzioni disciplinari possono essere di 5 tipi:
  1. richiamo verbale;
  2. richiamo scritto;
  3. multa;
  4. sospensione;
  5. licenziamento.

Cosa si rischia con un provvedimento disciplinare?

Quando il lavoratore reitera un comportamento lesivo – ovvero quando il comportamento ha già dato luogo, nel biennio precedente, ad un provvedimento disciplinare – può incorrere in una sanzione più grave, come ad esempio il licenziamento “in tronco” per giusta causa.

Cosa succede dopo un provvedimento disciplinare?

Le conseguenze variano in base alla gravità della faccenda, quindi ci può essere una semplice ammonizione, o nei casi più seri anche un licenziamento disciplinare. Il datore di lavoro deve, in ogni caso, consegnare una lettera di contestazione disciplinare all'interessato, per dargli modo di potersi difendere.

Quali sono le fasi del procedimento disciplinare?

In sintesi l'intera procedura disciplinare si articola nelle seguenti fasi:
  • contestazione di addebito.
  • formulazione delle giustificazioni.
  • comminazione della sanzione disciplinare.
  • impugnazione della sanzione da parte del lavoratore.

Come si conclude procedimento disciplinare?

L'UPD conclude il procedimento con l'atto di archiviazione o con l'irrogazione della sanzione, nel termine perentorio di centoventi giorni dalla contestazione dell'addebito al dipendente.

PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE: COSA FARE?