Come funziona il riposo compensativo?

Domanda di: Damiano Bianchi  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Si chiama “riposo compensativo”, il diritto maturato in tutti quei casi in cui il dipendente non abbia fruito della giornata di riposo settimanale. La giornata di riposo equivale a uno stacco di 24 ore consecutive dopo un periodo di lavoro continuato di 6 giorni.

Come viene calcolato il riposo compensativo?

Il riposo compensativo deve quindi avere una durata uguale alle ore di lavoro eseguite nella domenica, con garanzia comunque di un riposo non inferiore a 12 ore consecutive. L'art. 3 della L. 370/34 prevede che il “riposo compensativo di 12 ore decorre dalla mezzanotte al mezzogiorno e viceversa”.

Chi paga il riposo compensativo?

La giornata di riposo compensativo dovrebbe essere concessa dal datore di lavoro, di regola, nel primo giorno lavorativo utile e seguente la domenica lavorata (ad esempio, il lunedì), o, se non è possibile, in quelli immediatamente successivi, e comunque prima del termine della settimana; anche qui sono determinanti le ...

Come funziona il recupero ore?

Superato il lasso di tempo utile alla fruizione dei permessi accumulati, le ore non vengono semplicemente cancellate, ma vengono convertite in una remunerazione definita, ancora una volta, nella busta paga. Questo vale anche se dovessero rimanere solo una parte delle ore non godute in forma di riposi compensativi.

Quanti giorni si può lavorare senza riposo?

Riposo settimanale minimo

Cioè l'azienda può far lavorare sino a 12 giorni consecutivi, salvo poi essere tenuta a lasciare riposare il lavoratore per 2 giorni di seguito.

Riposo giornaliero e settimanale: la normativa