Il sistema uninominale a un turno con maggioranza relativa, denominato first-past-the-post, prevede la vittoria del candidato che ha riportato il maggior numero di voti. È il sistema in vigore nel Regno Unito e nella stragrande maggioranza dei Paesi anglosassoni.
I collegi uninominali nei sistemi maggioritari puri
In ciascun collegio ogni forza politica presenta ciascuna un solo candidato (da qui l'aggettivo uninominale) e viene eletto quello che ottiene la maggioranza dei voti nell'ambito del collegio.
Accanto al contrassegno delle singole liste sono stampati i nominativi dei relativi candidati nel collegio plurinominale. Il voto si esprime tracciando un segno nello spazio contenente il contrassegno della lista prescelta e, in tale caso, è espresso sia per lista che per il candidato uninominale a essa collegato.
L'Italia è formata da un collegio unico nazionale ripartito in ventotto circoscrizioni costituite proporzionalmente alla popolazione di ciascuna, sulla base dell'ultimo censimento generale, da 232 collegi uninominali (comprensivi di 1 collegio uninominale in Valle d'Aosta e 6 collegi in Trentino Alto-Adige).
Dal 2017 è in vigore un sistema elettorale misto a separazione completa, ribattezzato Rosatellum bis: in ciascuno dei due rami del Parlamento, il 37% dei seggi assembleari è attribuito con un sistema maggioritario uninominale a turno unico, mentre il 61% degli scranni viene ripartito fra le liste concorrenti mediante ...