Il principio di base è il seguente: il taglio si ottiene per la compressione esercitata da un flusso continuo di acqua, sparata ad altissima pressione da un ugello opportunamente concentrato e miscelata con granulato abrasivo finissimo, sulla struttura del metallo che inizia a sgretolarsi come effetto finale.
Il costo del taglio è sensibilmente più basso rispetto alle altre tecniche. Considerando il consumo energetico, il tipo di abrasivo utilizzato, il tubo focalizzatore con orifizio diamantato e la manutenzione della pompa, il costo si aggira intorno alle 20 euro orarie.
Il dottor Norman Franz riuscì a dimostrare che un flusso supersonico a brevi raffiche era in grado di tagliare il legno, ma per creare un flusso continuo aveva bisogno di una pompa ad alta pressione. Così si cominciò a lavorare su una pompa per iniezione di polimeri della McCartney.
La tecnologia di taglio a getto d'acqua è utilizzata da decenni per il taglio della carta. Questo processo ha sostituito quello a getto d'acqua con abrasivo, impiegato per tagliare materiali più duri, quali pietra, vetro e metalli. Per la carta e gli alimenti si utilizza invece acqua pura.
Utilizzato per i processi di taglio su moltissimi materiali tra cui il marmo, il taglio ad acqua si ottiene convogliando verso un foro calibrato un flusso d'acqua ad altissima pressione. Il risultato sarà un getto potente, di velocità pari a tre volte quella del suono.