La candeggina serve principalmente a sbiancare, smacchiare, igienizzare e deodorare tessuti e superfici, grazie alla sua potente azione ossidante che elimina batteri, virus, funghi e muffe, rimuovendo anche macchie ostinate e cattivi odori da pavimenti, piastrelle, sanitari e lavandini. È un prodotto versatile per la casa e il bucato, ma va usata con cautela perché è aggressiva e irritante, richiedendo l'uso di guanti e la non miscelazione con altri detergenti per evitare gas tossici.
Senza considerare il fatto che senza il risciacquo, tramite il quale avviene la neutralizzazione del prodotto, permettiamo alla candeggina di ossidare i distributori, procurando ruggine.
Quanto tempo ci mette la candeggina a disinfettare?
Non occorrono grandi dosi di prodotto quando lavi a mano, basta diluire 1 bicchiere (150 ml) di la candeggina classica in 10 litri di acqua senza aggiungere il detersivo. I capi vanno poi lasciati in ammollo per 20/30 minuti, risciacquati e lavati come d'abitudine.
L'ipoclorito di sodio, comunemente noto come candeggina, prevede diverse modalità di impiego: sbianca, smacchia, igienizza e deodora. Tuttavia il suo utilizzo non è innocuo e può comportare dei rischi, fra cui irritazioni e bruciature.
Perché la candeggina non va mai diluita con acqua calda?
Perché devo usare l'acqua fredda? La temperatura dell'acqua è un fattore importante e se viene sbagliata può rendere inservibile la candeggina. Si usa sempre l'acqua fredda perché l'acqua calda tende a far evaporare il cloro da cui dipende il suo potere disinfettante.