Come funziona la FISH?

Domanda di: Vitalba Costantini  |  Ultimo aggiornamento: 16 giugno 2026
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La FISH (Ibridazione In Situ Fluorescente) è una tecnica di citogenetica molecolare utilizzata per localizzare sequenze specifiche di DNA nei cromosomi, identificando anomalie come microdelezioni o trisomie. Il processo prevede l'uso di una sonda di DNA marcata con fluorescenza, che si lega al DNA target, visualizzabile poi al microscopio.

Come si fa il FISH?

Per eseguire un FISH test sul liquido seminale, si preleva un campione di sperma e si applicano sonde fluorescenti specifiche ai cromosomi. Le sonde si legano alle sequenze di DNA complementari, permettendo di visualizzare le anomalie cromosomiche tramite un microscopio a fluorescenza.

Cos'è la FISH in oncologia?

L'ibridazione in situ fluorescente (FISH) su sezioni istologiche per la rilevazione di specifiche anomalie cromosomiche è una analisi di citogenetica molecolare che ha acquisito in questi ultimi anni un'importanza crescente, soprattutto in ambito oncologico, per la sua versatilità e la sua applicabilità e ...

A cosa serve il FISH?

La FISH rappresenta un'indagine molecolare cruciale per la diagnosi di neoplasie complesse quali sarcomi, carcinomi renali, linfomi, tumori del sistema nervoso e per l'identificazione di aberrazioni genetiche predittive nel carcinoma del polmone, carcinoma della mammella, linfomi.

Quando si fa la FISH?

Nuove tecnologie: Ibridazione in Situ Fluorescente (FISH)

La FISH non viene applicata di routine all'a nalisi del cariotipo, ma solo nei casi selezionati in base a specifici sospetti diagnostici o per approfondire determinate anomalie citogenetiche.

FISH - Ibridazione fluorescente in situ