A causa dell'attrito, la mina cede una parte del suo materiale, che aderisce al foglio di carta. Su superfici più lisce, come quelle di un vetro da finestra o di un tavolo coperto con laminato plastico, la matita lascia una traccia più tenue rispetto a quella che resta sul foglio di carta.
La mina è fatta con una miscela di grafite e argilla, alla quale sono aggiunti grassi e gomme. L'impasto viene macinato e stirato per renderlo omogeneo. Quindi passa nelle macchine trafilatrici da dove esce in lunghi fili. La mina così ottenuta viene fatta stagionare e poi tagliata e cotta in forno a circa 800 gradi.
Una matita (o lapis) è uno strumento per disegnare e per scrivere, che è solitamente un bastoncino di legno con un'anima in grafite; esiste anche il cosiddetto portamine o matita a mine in cui si inseriscono mine di materiale colorato che si differenziano per grandezza (0,5 mm, 0,7 mm ecc.).
Una matita meccanica è una penna che utilizza un meccanismo a molla interna per spingere verso il basso la mina di grafite quando non viene utilizzata. Il piombo sale nella canna non appena viene applicata la pressione.
Perché la mina della matita lascia il segno sulla carta?
La mina di una matita traccia un segno sulla carta perchè rilascia particelle di grafite , che penetrano fino a una certa profondità, rimanendo impigliate nelle fibre della carta grazie a deboli forze adesive.