Spettano complessivamente due ore di riposo giornaliere se l'orario contrattuale di lavoro è pari o superiore alle 6 ore giornaliere; spetta un'ora di riposo se l'orario è inferiore alle 6 ore. In caso di parto gemellare o in caso di adozio- ne o affidamento di più minori, le ore di riposo sono raddoppiate.
Allattamento e lavoro: riposi giornalieri del padre
Il papà lavoratore può richiedere il riposo per allattamento giornaliero in alternativa alla madre nei casi in cui: La mamma è deceduta oppure a causa di una grave patologia non può occuparsi del bambino; La madre ha rinunciato alle ore di riposo.
Mentre nel caso del padre – considerata la specificità della richiesta – la domanda va inoltrata sia all'INPS sia al datore o alla datrice di lavoro, se sei madre dovrai limitarti a inviare la domanda all'INPS o al datore o datrice di lavoro, a seconda dei casi.
I permessi giornalieri consentono alla lavoratrice di assentarsi dal lavoro fino al compimento del primo anno di vita del bambino per i seguenti periodi: due ore al giorno se il suo orario giornaliero è pari o superiore alle sei ore; un'ora al giorno se l'orario giornaliero è inferiore alle sei ore.
Le ore di riposo per allattamento sono a carico dell'INPS, attraverso un'apposita indennità pari al 100% della retribuzione. Il calcolo dell'importo avviene dividendo la retribuzione del periodo interessato dall'assenza per il coefficiente orario individuato dal contratto collettivo applicato.