È possibile richiedere uno sgravio totale o parziale: nel primo caso il tributo viene annullato per intero, nel secondo il tributo caso viene annullato solo in parte. Al provvedimento di sgravio, cioè di annullamento, del tributo dovrà seguire il rimborso, totale o parziale, delle somme eventualmente già pagate.
Come funziona la cancellazione delle cartelle esattoriali?
Con la Legge di bilancio 2023 le cartelle dell'importo massimo di 1.000 euro vengono eliminate. Non tutte, ma solo quelle dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015, quindi vecchie di 7 anni rispetto al 2023. Finiscono dritti nel bidone tutti i vecchi debiti che non possono più essere più riscossi dal Fisco.
Chi ha diritto alla cancellazione delle cartelle esattoriali?
I debiti che possono essere oggetto di Stralcio devono riferirsi: alle persone fisiche che hanno percepito nell'anno d'imposta 2019 un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30.000 euro. Per tali soggetti vengono considerate: le Certificazioni uniche 2020.
Quando entra in vigore la cancellazione delle cartelle esattoriali?
Milleproroghe: stralcio cartelle al 30 aprile 2023
Viene prorogata alla stessa data anche la misura dello stralcio delle cartelle esattoriali, mentre invece il termine per enti e Comuni per comunicare la propria volontà di non aderire allo stralcio previsto dalla manovra 2023 è previsto per il 30 marzo 2023.
Il disegno di legge di Bilancio per il 2023, prevede l'annullamento automatico di tutti i debiti fino a 1.000 euro, comprensivo di:
risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015, compresi anche eventuali debiti residui delle rottamazioni precedenti.