Come funzionano i controlli sul reddito di cittadinanza?

Domanda di: Piererminio Fabbri  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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I dati anagrafici, di residenza, di soggiorno e di cittadinanza, dichiarati in modo analitico nella domanda, sono preventivamente e tempestivamente verificati dall'INPS sulla base delle informazioni presenti nelle banche dati a disposizione dell'Istituto.

Come vengono effettuati i controlli per il reddito di cittadinanza?

Il sistema di controllo si basa su azioni preventive e centralizzate, che riguardano la sussistenza dei requisiti per accedere al reddito, affiancate poi da verifiche svolte dalle sedi Inps locali, che avvengono in un secondo momento, per accertare la veridicità delle dichiarazioni.

Che controlli fa l'INPS sul reddito di cittadinanza?

Si tratta della verifica dell'eventuale titolarità di imprese e/o di qualifiche/cariche sociali da parte dei componenti del nucleo familiare di chi presenta la richiesta. Anche le domande che rientrano in tale scenario vengono intercettate e sospese per ulteriori controlli.

Chi controlla la documentazione per il reddito di cittadinanza?

L'Inps aumenta infatti l'efficienza dei controlli sui richiedenti e percettori del reddito di cittadinanza attraverso lo scambio di informazioni con il Ministero della Giustizia.

Quanto durano i controlli RdC?

I controlli si devono comunque concludere entro 120 giorni dalla data di trasmissione della richiesta dell'INPS al Comune (art. 5, c. 4-quater del d.L. n.4/2019), e in tale periodo il beneficio nei confronti del richiedente resta sospeso.

Reddito di cittadinanza, come avvengono i controlli?