Domanda di: Dott. Adriano De rosa | Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2023 Valutazione: 4.7/5
(41 voti)
Il disagio può essere debellato mediante la specifica assunzione di lassativi. Il farmaco più utilizzato a tale scopo è il lattulosio, un principio attivo lassativo osmotico estremamente delicato, in grado di richiamare acqua nel lume intestinale, ammorbidendo le feci e stimolando la peristalsi intestinale.
L'aggiunta di cibi ricchi di fibre alla tua dieta può aiutare a regolare i movimenti intestinali ammassando le feci e aiutandole a muoversi più velocemente attraverso l'intestino, per esempio cereali integrali, legumi, frutta come pere, prugne e cachi sono lassativi naturali che aiutano a combattere la stitichezza.
cause locali, dovute a un disturbo presente nella regione anale (ad esempio fecalomi, emorroidi, neoplasie ano-rettali) cause legate all'apparato digerente (stitichezza, colite, sindrome dell'intestino irritabile, morbo di Crohn) cause generali, soprattutto di carattere neurologico (demenze senili, sclerosi multipla)
Fondamentale bere acqua, circa un litro e mezzo al giorno. Mangiare tanta verdura e bere poca acqua anziché facilitare il movimento intestinale, fa proprio l'opposto. È bene poi dedicarsi a una regolare attività fisica che stimola e smuove l'intestino. Se necessario, possono essere indicati i lassativi osmotici.
La normale frequenza di defecazione varia ampiamente tra le persone sane: alcuni soggetti possono produrre tre defecazioni a settimana, mentre altri possono averne tre al giorno. All'interno di questo range, la funzionalità di eliminazione delle scorie fecali può considerarsi normale.