Domanda di: Shaira De rosa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Per qualificare la propria assenza come permesso per lutto il dipendente è tenuto a presentare idonea certificazione (ad esempio il certificato di morte rilasciato dal Comune in cui è avvenuto il decesso se diverso da quello di residenza) ovvero una dichiarazione sostitutiva.
Il lavoratore deve informare il datore di lavoro del lutto e dei giorni nei quali il permesso sarà utilizzato, che possono anche essere non consecutivi. La richiesta deve essere accompagnata da documentazione apposita che dimostri la morte della persona o da dichiarazione sostitutiva, quando prevista.
1) che il sig./la sig. ra _________________________________________________ è deceduto/a in data _________________; 2) che tra il predetto/la predetta e il sottoscritto/la sottoscritta vi era il seguente rapporto di parentela/affinità: _____________________________.
Chi sono i parenti di secondo grado permessi per lutto?
Permessi per lutto: per chi spettano
parenti entro il secondo grado (per i quali non occorre il requisito della convivenza): genitori, figli naturali, adottati o affiliati (I grado); nonni, fratelli e sorelle, nipoti di nonni naturali (figli dei figli) (II grado);
4 L. 8.3.2000 n. 53 il lavoratore ha diritto a 3 giorni annui di permessi retribuiti per decesso o documentata grave infermità del coniuge o di un parente entro il 2° grado anche non convivente o di un soggetto che compone la famiglia anagrafica.