Come giustificare un bonifico bancario?

Domanda di: Ing. Elio Fabbri  |  Ultimo aggiornamento: 7 marzo 2026
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Giustificare un bonifico bancario è fondamentale per motivare il trasferimento di denaro ed evitare accertamenti fiscali, utilizzando una causale chiara, precisa e coerente con la documentazione di supporto (fatture, contratti, ricevute). È necessario indicare il motivo esatto (es. "saldo fattura n. X", "prestito infruttifero", "regalo per...").

Cosa scrivere causale bonifico per non avere controlli?

Per evitare controlli sui bonifici, usa causali chiare e specifiche come "Donazione figlio (art. 769 c.c.)", "Contributo mantenimento figlio (spese universitarie/affitto)", "Prestito infruttifero (restituzione prevista entro...)" o "Rimborso spese mediche anticipate", evitando termini generici come "varie ed eventuali" e conservando sempre la documentazione di supporto, soprattutto per importi elevati, per dimostrare la natura lecita del trasferimento.

Che causale mettere in un bonifico tra familiari?

Nel caso del bonifico dovrà essere indicata come causale “regalia” ed eventualmente l'evento ad esso collegato (matrimonio, compleanno, etc.). Il bonifico può essere utilizzato per cifre di modesto importo, in relazione alla condizione del donante.

Cosa non si può scrivere nella causale di un bonifico?

Conto corrente, ecco l'elenco delle parole da non usare nella causale del bonifico: scattano i controlli del Fisco

  • donazione o dono/regalo.
  • prestito.
  • scommesse.
  • contanti.
  • denaro per lavoro in nero.
  • soldi non dichiarati.
  • pagamento per droga.
  • tangente.

Quando un bonifico viene segnalato al fisco?

Con la legge di Bilancio n. 197 del 2022, i controlli sui bonifici scattano per tutte le operazioni finanziarie con importi superiori a 5000 euro. Oltre tale soglia le banche hanno l'obbligo di segnalare l'operazione all'Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia.

Cosa RISCHI se dai il tuo codice IBAN? | Avv. Angelo Greco