Come gli Egizi immaginavano l'aldilà?

Domanda di: Mariagiulia Greco  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
Valutazione: 4.8/5 (42 voti)

Gli Antichi Egizi immaginavano l'aldilà come un mondo idilliaco, dove il defunto poteva vivere tranquillamente, lavorare e riposarsi quando voleva, il tutto al cospetto di Osiride.

Quale concezione avevano gli Egizi dell'aldilà?

Per gli egizi la vita nell'aldilà era a tutti gli effetti una copia della vita terrena, anche se un po' più spirituale: anche nel mondo dei defunti, ciascuno aveva un compito da svolgere. Dopo la cerimonia della pesatura del cuore, il defunto giungeva nei campi Aaru, che bisognava arare, seminare e mietere.

Cosa facevano gli Egizi per ottenere l immortalità dell'anima?

La popolazione politeista che abitava l'Antico Egitto credeva nell'immortalità dell'anima, possibile solo a condizione che il corpo venisse mantenuto intatto. Per questo, gli Antichi Egizi svilupparono la sofisticata pratica della mummificazione.

Che cosa pensavano gli Egizi dell'anima?

Gli Antichi Egizi credevano che l'uomo nascesse con due anime: il Ba, destinato ad effettuare il viaggio verso l'Aldilà, dove riceveva il premio o la punizione che lo aspettava, e il Ka, che rimaneva nella tomba con il corpo per custodirlo.

Perché gli Egizi lasciavano il cuore del defunto?

Se il cuore e la piuma avevano lo stesso peso, il defunto veniva considerato un uomo giusto e aveva diritto alla vita eterna. Se, d'altro canto, il cuore risultava essere più pesante della piuma, veniva divorato dal terribile mostro Ammit e l'anima del defunto scompariva per sempre.

Duat - l'aldilà nell'Antico Egitto